Che cos’è l’rfid e quali sono i principali utilizzi

Che cos’è l’rfid e quali sono i principali utilizzi

Rfid è l’acronimo inglese di Identificazione a radiofrequenza (Radio Frequency IDentification) ed è una tecnologia di identificazione e memorizzazione automatica, nata nel 1940 circa ma che ha preso piede ed è diventata di uso comune dagli anni novanta in poi.

Uno dei componenti fondamentali di questa tecnologia è il tag o etichetta: è lo strumento che viene direttamente collocato su qualunque oggetto si voglia identificare e contiene informazioni riguardanti quest’ultimo.

Il tag è composto da un chip, da un’antenna (che ne amplifica il raggio del segnale) e da diversi strati di materiali a seconda dell’utilizzo finale.

Il tag per funzionare deve essere accoppiato a un reader (apposita strumentazione) che sollecitandolo attraverso onde radio di opportuna frequenza crea uno scambio di dati, in uscita (leggere cosa contiene il tag) o in entrata (immettere e modificare informazioni nel tag)

Per funzionare al meglio questa tecnologia necessita di un opportuno sistema di trasferimento e gestione dei dati da reader a tag.

I Tag rfid si utilizzano sempre più e nelle più svariate applicazioni. Le più diffuse sono quelle che richiedono l’identificazione di un prodotto o processo, che una volta identificato può essere tracciato per comporre un magazzino. Ma possono essere impiegati anche per certificare l’originalità (made in Italy), per l’antitaccheggio, per controllare quanti lavaggi un capo ha eseguito, per il controllo delle cartelle cliniche, per i biglietti dei concerti, dei mezzi di trasporto o per la gestione della raccolta differenziata.